Anche Facebook avrà un network per l’advertising da mobile

Non è solo sulla bocca di tutti, è ormai un dato confermato da quasi tutte le rilevazioni statistiche: i dispositivi mobili si stanno impadronendo del mercato online e tecnologico.

In alcuni paesi, addirittura (in Cina o in molti paesi emergenti, ad esempio), il sorpasso sui PC – desktop e portatili – è già avvenuto da tempo. Conseguentemente aumentano anche le ricerche in rete fatte dagli utenti attraverso questi device, e cresce quindi anche l’interesse commerciale di inserzionisti e digital company verso questi canali, sempre più appetibili in funzione degli investimenti pubblicitari.

rilevazione Gartner

credit: gartner.com

Dopo i recenti aggiornamenti di Google al suo sistema AdMob, la piattaforma di mobile advertising con cui è possibile pubblicizzare le app nelle ricerche Google da smartphone e tablet, e con la concorrenza in parallelo di Yahoo e di Apple (iAd), Facebook ha deciso che non starà a guardare, ma anzi andrà ad aggredire con decisione anche questa nicchia di mercato; questa volta non acquisirà però una startup specializzata nel settore, realizzerà piuttosto “in casa” una creatura tutta sua, con la quale poter gestire la pubblicità su tutti i device mobili: a giorni, infatti, la società di Menlo Park lancerà la sua piattaforma di mobile advertising.

La conferma ufficiale avverrà molto probabilmente nel corso di una conferenza per sviluppatori che si terrà a San Francisco a fine mese, la F8.

mobile advertising

credit: blog.apptopia.com

La novità? Sembra che il network proprietario per le ads che ha in mente Zuckerberg si svilupperà al di fuori del social network, si tratterà pertanto di una piattaforma a sé stante, esterna, che potrà essere sfruttata per posizionare annunci pubblicitari sui diversi siti e sulle applicazioni dei device mobili. Inizialmente partirà, in modalità sperimentale, assieme a un numero limitato di partners, andando poi via via a coprire gruppi sempre più ampi.

Cosa può aver spinto la società a scegliere questa soluzione? A mio avviso due potrebbero essere le motivazioni:

  1. Lo slancio competitivo; oltre ai già citati esempi di Google, Yahoo e Apple, non dimentichiamo che anche Twitter si è mossa lo scorso anno per la realizzazione di una piattaforma di mobile ads esterna (tramite l’acquisto di una startup professionista nel settore, MoPub); è probabile che le strategie rivali abbiano quindi spinto l’azienda a stringere i tempi e ad elaborare un proprio prodotto, in modo da poter competere ad armi pari anche su questo fronte.
  2. Raddoppiare i ricavi pubblicitari. I numeri della pubblicità da mobile hanno generato finora numeri oltremodo fiorenti per la società di Menlo Park: addirittura 1,24 miliardi di dollari nel quarto trimestre 2013 (record assoluto per il social network). Sebbene il livello di liquidità goda di buona salute, l’azienda è alla continua ricerca di nuove e differenti forme di entrate finanziarie, specie dall’entrata in borsa nel maggio 2012. La consapevolezza della propria forza commerciale, unitamente alla voglia di cavalcare l’onda del momento positivo, hanno fatto il resto.
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