La guerra social della pasta

Come sappiamo, da giovedì 26/09 il marchio Barilla si trova al centro di una polemica infuocata per via di una dichiarazione quantomeno “avventata” rilasciata dal suo manager, Guido Barilla, all’interno del programma radiofonico “La Zanzara”. Senza entrare nel merito su quanto sia politically correct una simile uscita (da molti condannata a priori, da altri ritenuta una valutazione oggettiva del “target di mercato” a cui lo stile comunicativo del brand intende mirare), quel che è certo è che da quel momento si è acceso un dibattito crossmediale dalle proporzioni bibliche, e come spesso accade di questi ultimi tempi è sul web che l’argomento ha registrato i giudizi e le critiche più infervorate, arrivando persino a svettare tra i trending topics di Twitter.

E i brand concorrenti? Naturalmente non sono rimasti a guardare e hanno anzi approfittato subito dello scivolone per controbattere con strategie comunicative piuttosto ironiche; tentando di mostrare la propria apertura mentale certo, un’apertura funzionale però ad un obiettivo nemmeno troppo celato: ingraziarsi quella rilevante fetta di mercato che Barilla sembra voler ignorare dalla propria brand identity.
Ne è nata insomma una vera e propria guerra social tra produttori di pasta, che si son battuti a suon di creatività e contenuti virali
Come nel caso di Bertolli Germania, che attraverso un’illustrazione davvero originale sulla sua pagina Facebook ha ribadito a gran voce “Pasta und Liebe für alle!” (Pasta e amore per tutti).

Immagine Bertolli Social

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